Digital nomad: contributi previdenziali al trasferimento in Italia

C’è da qualche parte una conferma ufficiale che un nomade registrato come «lavoro autonomo» non paga i contributi previdenziali? Mandami almeno un link.

e questo dipende da come è esattamente qualificato lo status, non è tutto così univoco. se la partita IVA è aperta - ci saranno i contributi INPS, è lo schema standard per gli autonomi. un altro discorso è che i nomadi con visto senza partita IVA possono lavorare per un datore di lavoro estero e allora sì, non ci sono contributi italiani. insomma, senza un commercialista qui non ci si orienta, ci sono troppe sfumature a seconda della situazione concreta

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Ad essere onesti, è difficile fare riferimento a una legge specifica qui — perché il visto nomade è ancora così nuovo che perfino i commercialisti discutono fra loro. Le conversioni dal lavoro autonomo ci sono da tempo, questo sì, ma sui nomadi non esiste quasi nessuna pratica. Se fossi al posto dell’autore andrei al patronato con una domanda precisa: lì è gratis e almeno ti daranno informazioni aggiornate.

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Esiste una legge specifica - DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286, articolo 26 sul lavoro autonomo. Lì sono indicate le quote, e i nomadi sono stati aggiunti come eccezione — è ufficiale. Ma riguarda proprio le quote di ingresso, non i contributi direttamente. Se l’attività è regolare, la partita IVA è comunque necessaria, e allora i contributi all’INPS non spariscono.

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Esatto, il decreto riguarda le quote, non i contributi: sono due cose completamente diverse.

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