Green card dall'interno degli USA 2026 (I-485): il memorandum USCIS ha reso l'AOS un'eccezione, analisi per O-1, EB-1A e EB-2 NIW

EB-1A EB-2 NIW O-1 USCIS PM-602-0199 AOS I-485

Memorandum USCIS del 22 maggio 2026. Cosa c’è realmente scritto, come lo interpretano diversi avvocati e perché per i visti per talenti è meno spaventoso di quanto urlino i titoli. Aggiornamento 23 maggio 2026.

Informazione

Questa è un’analisi indipendente del USCIS Policy Memo PM-602-0199 e delle pubblicazioni aperte sul tema, non una consulenza legale. Disclaimer completo in fondo.

Breve glossario per non inciampare dopo

  • USCIS - l’agenzia che riceve e valuta le domande di immigrazione
  • AOS (Adjustment of Status) - presentare il modulo I-485 per la green card dall’interno degli Stati Uniti, senza uscire dal Paese
  • CP (Consular Processing) - ottenere il visto immigratorio attraverso un consolato USA all’estero, alternativa all’AOS
  • INA §245 - la sezione dell’Immigration and Nationality Act che disciplina l’AOS
  • EB-1A, EB-2 NIW, O-1 - visti per talenti: extraordinary ability, national interest waiver, visto di lavoro per persone con abilità eccezionali
  • Dual intent - regime giuridico di H-1B e L-1 che permette contemporaneamente di avere intenzione temporanea e intenzione di stabilirsi definitivamente
  • RFE - Request for Evidence, richiesta di USCIS per documentazione aggiuntiva
  • NOID - Notice of Intent to Deny, avviso di intenzione di rigetto, fase più seria rispetto a un RFE
  • APA - Administrative Procedure Act, legge federale principale con cui si contestano in tribunale le decisioni delle agenzie
  • BIA - Board of Immigration Appeals, tribunale d’appello per immigrazione, le sue decisioni sono vincolanti per USCIS

Contenuti

Se non avete tempo di leggere tutto: ecco il succo in sette punti

  1. Che cosa è successo. Il 21 maggio 2026 USCIS, sotto la firma del direttore Joseph Edlow, ha pubblicato il policy memo PM-602-0199. Il memorandum dichiara l’AOS (green card dall’interno degli USA) come una forma di sollievo eccezionale invece che come percorso ordinario. L’AOS non è stato cancellato — non può esserlo con un memorandum — ma l’onere della prova si è spostato: non basta una storia pulita, ora bisogna dimostrare fattori bilancianti eccezionali.
  2. La frase più protettiva per i visti talenti. Il portavoce USCIS Zach Kahler, tramite CBS News, WaPo e BBC, ha dichiarato che i richiedenti che offrono «un beneficio economico» o che sono «nell’interesse nazionale» probabilmente potranno continuare l’AOS dall’interno degli USA. EB-1A e EB-2 NIW rientrano per definizione in queste categorie. Questa citazione è utile da ricordare e usare nel dialogo con un avvocato.
  3. Dove è il punto di scontro tra gli avvocati. Il memorandum si appoggia sulla decisione cautelativa del BIA Matter of Blas (1974) e ignora la più favorevole Matter of Arai (1970). Su questa sostituzione legale gli avvocati (Harris, Mehta, Paparelli, Carpenter) promettono un challenge in sede APA davanti ai tribunali federali. Loper Bright (2024) rafforza la linea dei ricorrenti perché ora i tribunali non sono più tenuti a deferire automaticamente all’interpretazione dell’agenzia.
  4. Gli schieramenti. I critici (Harris, Mehta, Paparelli, Carpenter): il memorandum è giuridicamente vulnerabile e ci sarà contenzioso. I moderati (Murthy, Boundless, Wolfsdorf, Harris Beach Murtha): la legge non è cambiata, ma lo standard si è inasprito. Gli allarmisti (Reddy, Bier, Rand, Valverde, Taub, Goss): è una catastrofe, preparatevi al peggio. Tutti concordano che ora l’I-485 va presentata come pacchetto completo con una giustificazione attiva dei fattori positivi, non come semplice appendice a un I-140 approvato.
  5. O-1, EB-1A, EB-2 NIW. L’O-1 si trova in una zona di quasi-dual intent: meno protetto di H-1B e L-1, ma più protetto di TN, E-3, F-1 e visti B. Non ci sono posizioni pubbliche completamente rassicuranti su O-1 né completamente allarmistiche. Per EB-1A e EB-2 NIW la strategia difensiva principale, suggerita da LexElite, è riutilizzare le stesse prove di extraordinary ability e national importance che hanno ottenuto l’I-140, ripresentandole come «outstanding equities» ai fini della discrezionalità.
  6. Il silenzio diagnostico. Ex top-legali del DOJ (Vuong, Dawgert) per ora tacciono. Dei 15 principali think tank solo il Cato Institute (David Bier) ha pubblicato un’analisi propria. Anche i think tank anti-immigrazione (Heritage, FAIR, CIS) tacciono. È un segnale forte che il memorandum possa avere problemi giuridici.
  7. Prossima tappa di controllo. Aspetto i primi memorandum separati USCIS per gruppi specifici e i primi ricorsi federali. Realisticamente entro fine giugno.

Importante subito: non è consulenza legale.

Non sono un avvocato abilitato negli USA. Questo è un riassunto di materiali pubblici: comunicato stampa USCIS, testo del memorandum, pubblicazioni di grandi studi di immigrazione, articoli media, commenti di think tank. Per il vostro caso specifico rivolgetevi a un avvocato di immigrazione con licenza attiva negli Stati Uniti.

La notizia principale subito

Il 21 maggio 2026 USCIS, sotto la firma del direttore Joseph Edlow, ha emesso il policy memo PM-602-0199. (Un policy memo è un memorandum interno di USCIS per i suoi funzionari: non è legge né regolazione, ma una direttiva su come interpretare norme esistenti.) Il 22 maggio l’agenzia ha accompagnato il tutto con un comunicato stampa, nel quale il portavoce USCIS Zach Kahler ha dichiarato: i cittadini stranieri temporaneamente presenti negli USA che desiderano la green card «sono tenuti a tornare nel proprio Paese e a presentare domanda tramite il consolato, eccetto circostanze eccezionali».

Testo integrale del memorandum sul sito USCIS, copia locale del PDF allegata al post.

Il Department of Homeland Security (DHS, l’ente madre di USCIS) ha rafforzato il messaggio con un tweet su X del 22 maggio: ««L’era degli abusi al nostro sistema di immigrazione è finita»» (“The era of abusing our nation’s immigration system is over”). Il tono è estremamente aggressivo.

Screenshot di quel tweet. 3,2k reply, 13k retweet, 62k like, 35 milioni di visualizzazioni. Il Department ha rilanciato non una fonte ufficiale propria ma un pezzo esclusivo del Daily Caller, testata di destra-conservatrice che ha ricevuto il documento per prima dall’amministrazione.

Il thread sotto quel tweet è significativo. La polarizzazione è immediata e netta. I sostenitori sono in larga parte dalla base MAGA (“Outstanding”, “I voted for this!”, “Awesome”, “GET THEM THE FUCKOUTOFMY COUNTRY”, “Mass deportations and a complete repeal of Hart Celler 1965. Make it happen”). Le critiche arrivano da due lati.

A sinistra si denuncia un colpo all’immigrazione legale, la separazione delle famiglie, migliaia di anni di attesa. A destra arriva un attacco inatteso da parte di Laura Ingraham (conduttrice di Fox News, di solito favorevole a restrizioni sull’immigrazione). Ha postato un reply con la parola «Terrible» (terribile), sul suo account X. È un segnale curioso: storicamente Ingraham è contraria ad H-1B e all’immigrazione corporate. Il suo «Terrible» con alta probabilità critica non tanto l’irrigidimento dell’AOS ma la precisazione del memorandum che tutela H-1B e L-1 (dual intent). In pratica attacca l’operazione perché non abbastanza dura verso i lavoratori aziendali.

Tra i critici nominativi nell’ambiente legale compaiono gli stessi nomi che escono sui grandi media. Cyrus Mehta, nel suo blog del 23 maggio, definisce il memorandum «una sconvolgente alterazione della politica consolidata di USCIS» e prevede contenziosi imminenti in linea con Loper Bright. David Bier (Cato), in un’intervista a The Hill, definisce l’amministrazione attuale «la più anti-immigrazione legale nella storia degli USA».

Dalla community tech su X il venture capitalist Nick Davidov ha scritto: ««La più grande mossa di bullshit del DHS nella sua storia. Quindi tutti su O-1 o H-1B dovranno smettere di lavorare legalmente negli USA, tornare nel loro Paese e aspettare anni di backlog?»» (tweet del 22 maggio).

Si nota un silenzio istituzionale: AILA non ha reagito ufficialmente a quel tweet (anche se lo stesso giorno ha scritto a USCIS su altro tema, sui numeri di visti riservati). ACLU ha rifiutato una risposta immediata a una richiesta di Fox News Digital. I repubblicani al Congresso non hanno espresso né difesa né critica pubbliche.

Il documento reale dietro tutto questo rumore è molto più cauto del comunicato stampa. Ne parlo più avanti.

Che cosa serve a chi inizia

Se state muovendo i primi passi nel sistema di immigrazione USA, prima di tutto capite le basi, senza le quali il resto sarà incomprensibile.

Negli USA esistono due percorsi per ottenere la green card (residenza permanente, in inglese Permanent Resident Card o Green Card).

1
Adjustment of Status (AOS).

Presentare il modulo I-485 dall’interno degli USA. La persona è già presente negli Stati Uniti con qualche visto (H-1B lavoro, F-1 studio, O-1 per talenti, B-1/B-2 turistico) e trasforma il proprio status in permanente senza uscire dal Paese. Prima del memorandum era il percorso standard per la maggior parte di chi era già legalmente negli USA.

2
Consular Processing (CP).

Presentare la domanda attraverso un consolato USA all’estero. La persona attende l’intervista nel proprio Paese, ottiene il visto immigratorio e rientra negli USA come permanent resident.

Il memorandum USCIS non ha cancellato l’AOS. Non può farlo, perché l’AOS è previsto dalla legge stessa, nella sezione 245 dell’INA. Il memorandum ha però ribaltato l’atteggiamento degli ufficiali verso l’AOS: ora va considerato una «forma di sollievo eccezionale», non un percorso ordinario.

Secondo il Cato Institute, dal 1980 il 56% di tutti gli immigrati legali negli USA ha ottenuto la green card tramite AOS e non tramite consolato. Nell’anno fiscale 2024 la quota è stata del 58%.

Quindi USCIS dichiara «eccezionale» qualcosa che per decenni è stato la pratica principale.

Grafico del Cato Institute. Il giallo rappresenta approvazioni AOS, il blu il percorso consolare. Fonte: DHS Yearbook of Immigration Statistics, State Department Immigrant Visa Issuances. Licenza CC BY-NC-SA 4.0.

Se preparate visti per talenti, le vostre categorie sono di solito: EB-1A (Extraordinary Ability, petizione per capacità eccezionali), EB-2 NIW (National Interest Waiver, petizione per attività nell’interesse nazionale degli USA), O-1 (visto di lavoro temporaneo per persone con extraordinary ability). EB-1A e EB-2 NIW sono categorie per self-petition: si può presentare la domanda in proprio, senza datore di lavoro. O-1 è un visto di transizione per lavoro; molte persone lo usano prima di EB-1A o NIW.

Il memorandum si applica a tutte le categorie employment-based, incluse EB-1A, EB-2 NIW, EB-2, EB-3 e casi legati a H-1B. Ci sono eccezioni strette nel memorandum per gruppi storici: cubani (legge speciale 1966), provenienti da alcuni paesi centroamericani sotto NACARA 1997, haitiani ai sensi di HRIFA 1998, asylees e refugees (chi ha già asilo o status di refugee), veterani dell’esercito USA. Se provenite da Russia, Ucraina, Bielorussia, Kazakistan, India, Cina e dalla maggior parte degli altri Paesi e preparate un visto per talenti, nessuna di queste eccezioni vi copre.

Cosa c’è realmente scritto nel memorandum. Citazioni dirette

Il memorandum è breve, sei pagine con ventiquattro note a piè di pagina. L’ho letto per intero. Qui sotto le formulazioni chiave in originale con traduzione, senza interpretazioni.

La frase nuova principale su cui poggia tutto. Pagina 5:

«The absence of adverse factors, by itself, does not demonstrate such unusual or outstanding equities.»

Traduzione: L’assenza di fattori negativi, di per sé, non dimostra l’esistenza di tali fattori bilancianti insoliti o eccezionali.

Cosa significa. Prima funzionava una logica semplice: ho una storia pulita (no overstays, no lavoro non autorizzato, no frode), quindi l’ufficiale dovrebbe approvare. Il memorandum ribalta questo: ora una storia pulita non basta. Bisogna mostrare attivamente qualcosa di eccezionale. L’onere della prova si sposta sul richiedente.

Riconoscimento diretto di H-1B e L-1 come visti dual intent. Pagina 5:

«USCIS reminds its officers that applying for adjustment of status is not inconsistent with simultaneously maintaining nonimmigrant status in a category with dual intent.»

Traduzione: USCIS ricorda ai propri ufficiali che la presentazione di una domanda di adjustment of status non è incoerente con il mantenimento simultaneo di uno status non-immigrante in una categoria che ammette dual intent.

Cosa è il dual intent. È il concetto giuridico per cui il titolare di alcuni visti può avere contemporaneamente l’intenzione di entrare temporaneamente e l’intenzione di stabilirsi permanentemente. È espressamente garantito solo per H-1B e L-1. Buona notizia: H-1B e L-1 non sono automaticamente esclusi. Brutta notizia: la nota 20 a piè di pagina dice subito qualcosa di importante:

«However, maintaining lawful status in a dual intent nonimmigrant category is not sufficient, on its own, to warrant a favorable exercise of discretion.»

Traduzione: Tuttavia, mantenere uno status lecito in una categoria non-immigrante con dual intent non è, da solo, sufficiente a giustificare un esercizio favorevole della discrezionalità.

Cosa significa. Prima H-1B era la categoria più protetta per AOS. Il memorandum formalmente non revoca questa protezione, ma afferma esplicitamente: solo il fatto di avere H-1B non basta più. Occorre mostrare fattori positivi aggiuntivi oltre al semplice «io lavoro in status».

Elenco dei fattori negativi. Il memorandum a pag. 5 elenca esplicitamente cosa l’ufficiale deve considerare come elementi negativi:

  • violazioni delle leggi sull’immigrazione o delle condizioni di status;
  • frodi attuali o passate o false testimonianze in comunicazioni con USCIS o qualsiasi agenzia governativa;
  • violazioni nelle richieste di ingresso o di parole (parole = parole equivalenti a parole in inglese? — mantengo il termine originale di contesto);
  • comportamento dopo l’ingresso incompatibile con lo scopo dichiarato del soggiorno;
  • qualsiasi segno che la persona sia venuta con un visto temporaneo avendo l’intenzione di restare.

E viene sottolineato a pag. 5:

«An alien's failure to comply with the conditions of their nonimmigrant admission or parole and an alien's failure to depart as expected are highly relevant to this analysis.»

Traduzione: Il mancato rispetto da parte di un cittadino straniero delle condizioni della sua ammissione non-immigrante o del suo parole e il mancato congedo come previsto sono altamente rilevanti per questa analisi.

Cosa significa per i casi tipici di visti per talenti. Se una persona è entrata con visto turistico o studentesco (B-1/B-2, F-1) e poi è rimasta per presentare l’I-485, nel nuovo mondo questo è un evidente elemento negativo. La logica di USCIS: avrebbe potuto tornare a casa e fare domanda tramite consolato. Per O-1 la questione è più attenuata, perché O-1 formalmente non richiede una dichiarazione di ritorno nel Paese d’origine (vedi O-1 più sotto).

Protezione procedurale per il richiedente. Pagina 6:

«When the denial is based on an unfavorable exercise of discretion, the denial notice must include an analysis containing the positive and negative factors considered, along with an explanation of why the negative factors outweigh the positive factors.»

Traduzione: Quando il rifiuto si basa su un esercizio sfavorevole della discrezionalità, l’avviso di rifiuto deve includere un’analisi che contenga i fattori positivi e negativi considerati, insieme a una spiegazione del perché i fattori negativi superano quelli positivi.

Cosa significa. L’ufficiale non può limitarsi a scrivere «rifiutato per discrezionalità». Deve dettagliare i pro e i contro e spiegare il bilanciamento. Questo dà al richiedente una base formale per un’appello o una motion to reopen.

Cosa il memorandum promette per il futuro. Pagina 6:

«USCIS may provide policy guidance specific to certain adjustment of status categories or discrete populations of aliens.»

Traduzione: USCIS può fornire linee guida politiche specifiche per talune categorie di adjustment of status o per popolazioni discrete di stranieri.

Cosa significa. Questo è solo il primo memorandum. USCIS annuncia esplicitamente una seconda ondata con istruzioni per gruppi specifici: studenti F-1, parolees, e forse regole distinte per categorie employment-based. Da aspettarsi nelle prossime settimane e mesi.

La frase più protettiva per i visti talenti. Citazione di Kahler

Questa è l’unica frase nell’intero rumore attorno al memorandum che vale la pena ricordare se state preparando EB-1A o NIW.

Il portavoce USCIS Zach Kahler, in commenti a CBS News del 22 maggio 2026 (report di Camilo Montoya-Galvez) e in una risposta scritta al Washington Post, ha esplicitato un’eccezione. La formulazione riportata da USCIS e ripresa via BBC su Yahoo News è:

USCIS-spokesperson Zach Kahler
«People who present applications that provide an economic benefit or otherwise are in the national interest will likely be able to continue on their current path while others may be asked to apply abroad depending on individualised circumstances.»

Traduzione: Le persone le cui domande offrono un beneficio economico o in altro modo ricadono nell’interesse nazionale probabilmente potranno continuare il percorso corrente; gli altri potrebbero essere invitati a presentare domanda dall’estero in base alle circostanze individuali.

Perché questo è importante proprio per i visti talenti. La categoria EB-2 NIW si chiama letteralmente National Interest Waiver, e l’approvazione di quella petizione significa che USCIS ha già riconosciuto che il lavoro del richiedente è nell’interesse nazionale degli USA. La categoria EB-1A riguarda extraordinary ability, capacità eccezionali. Entrambe le categorie rientrano dunque in ciò di cui Kahler parla: «beneficio economico» o «interesse nazionale». In parole semplici, USCIS col suo portavoce ha detto pubblicamente che tali richiedenti probabilmente non saranno colpiti con la stessa durezza degli altri.

Questo non è una garanzia, perché Kahler non ha fornito criteri concreti né spiegato come gli ufficiali li determineranno. Ma è un impegno pubblico del portavoce dell’agenzia e può essere citato in risposta a un RFE e nelle discussioni con l’avvocato.

Lo stesso 22 maggio il Daily Caller ha pubblicato una citazione esclusiva del direttore USCIS Joseph Edlow:

«Under President Trump, USCIS is returning to the original intent of the law and reinforcing the proper distinction between temporary admission and permanent residence.»

Traduzione: «Sotto il Presidente Trump, USCIS ritorna all’intento originale della legge e rafforza la corretta distinzione tra ammissione temporanea e residenza permanente.»

Questa è finora l’unica dichiarazione pubblica del direttore USCIS in prima persona, non veicolata dal portavoce.

Da dove il legale tirerà fuori l’argomento contro un rifiuto. Due vecchie decisioni del BIA spiegate senza gergo legale

Se riceverete un RFE o un rifiuto basato sul nuovo memorandum, il vostro avvocato cercherà supporto in precedenti giurisprudenziali. È importante capire queste decisioni, perché da esse dipende quale argomento potrà essere costruito in difesa del vostro caso.

Negli USA esiste un organo che decide sulle appelli in materia di immigrazione: il Board of Immigration Appeals (BIA). È qualcosa come la Corte suprema interna per questioni di immigrazione. Le sue decisioni sono vincolanti per gli ufficiali USCIS. Il BIA ha due decisioni molto vecchie ma ancora operative su AOS. Una è più favorevole al richiedente, l’altra più severa. Il memorandum USCIS si appoggia solo alla più severa e ignora la favorevole: questa è la leva principale per gli avvocati.

Decisione favorevole. Matter of Arai, 1970. Immaginate di presentare la domanda per la green card e avere tutto pulito: status rispettato, tasse pagate, nessun overstays, nessun lavoro non autorizzato. Nella decisione Arai del 1970 il BIA dice che in una tale situazione l’ufficiale dovrebbe approvare; è l’esito normale. Testualmente:

Matter of Arai, 13 I&N Dec. 494 (BIA 1970)
BIA 1970 Favorevole
«In the absence of adverse factors, adjustment will ordinarily be granted, still as a matter of discretion.»
Traduzione: «In assenza di fattori negativi, l’ajustment sarà ordinariamente concessa, pur restando una questione di discrezionalità.» Matter of Arai, 13 I&N Dec. 494 (BIA 1970).

La parola chiave è «ordinarily» (ordinariamente). Arai dice: storia pulita = di norma si approva. Solo se il richiedente ha fattori negativi allora è richiesto qualcosa di più per ribaltare l’esito.

Decisione severa. Matter of Blas, 1974. Quattro anni dopo, in un altro caso dove il richiedente era coinvolto in frode, il BIA usò una formulazione opposta: l’AOS è «una forma di sollievo eccezionale», non va concessa automaticamente. Nel contesto di quel caso era logico, c’era frode reale. Ma la frase è rimasta nella giurisprudenza per decenni, e ora viene riutilizzata.

Matter of Blas, 15 I&N Dec. 626 (BIA 1974)
BIA 1974 Severo

Cosa ha fatto USCIS nel memorandum 2026. USCIS ha ripreso la frase severa da Blas (che definisce l’AOS «sollievo eccezionale») e l’ha applicata a tutti i richiedenti, anche a quelli senza elementi negativi. Nel testo del memorandum 2026 non ci sono riferimenti alla decisione favorevole Arai. È come se USCIS avesse dimenticato quell’altro precedente del BIA.

Cosa vi dà personalmente questo

Se arriverà un RFE o un rifiuto «per discrezionalità dell’ufficiale», il vostro avvocato avrà un argomento pronto: il memorandum si appoggia solo a Blas, ma il precedente base per AOS è Arai, che dice che una storia pulita va approvata. Un memorandum USCIS non può cancellare una decisione del BIA. Questo argomento potrà essere usato in risposte a RFE e in futuri contenziosi federali contro il memorandum.

La critica dottrinale su questa linea è stata formulata pubblicamente per prima da Cyrus D. Mehta, avvocato molto rispettato di New York e ex presidente del capitolo AILA di New York. Quando Mehta scrive su casi d’immigrazione, lo leggono avvocati, giornalisti e giudici. Su X ha commentato quasi subito dopo la pubblicazione del memorandum, e la sua citazione è ripresa via Forbes:

«While adjustment of status is discretionary under INA 245 it has never been interpreted as an extraordinary form of relief and USCIS is inventing a new standard to deprive noncitizens from getting green cards in the U.S.»

Traduzione: «Sebbene l’ajustment of status sia discrezionale ai sensi dell’INA §245, non è mai stato interpretato come una ‘forma di sollievo eccezionale’ e USCIS sta inventando un nuovo standard per privare gli stranieri dell’ottenimento della green card negli USA.»

Mehta ha chiamato l’interpretazione del «may» in INA 245(a) come «extraordinary» una «giant unfaithful leap» (enorme salto infedele) e ha collegato direttamente la questione al precedente della Corte Suprema Loper Bright (2024). Loper Bright ha abolito la dottrina Chevron per cui i tribunali deferivano le interpretazioni delle agenzie; dopo Loper Bright i giudici interpretano la legge autonomamente e non sono obbligati a seguire l’interpretazione dell’agenzia. Questo rafforza la posizione dei ricorrenti contro il memorandum.

Cosa dicono gli avvocati. Tre schieramenti

Le reazioni dopo la pubblicazione del memorandum si sono divise nettamente. Per chiarezza li dispongo in tre schieramenti distinti. Per ogni avvocato c’è un breve profilo della loro autorevolezza.

Schieramento dei critici: «È abuso di potere, ci sarà contenzioso»

Michael A. Harris (HarrisLaw P.A., Miami). Avvocato d’immigrazione dal 2000. Board Certified Specialist in immigrazione in Florida. Uno dei primi a pubblicare un’analisi completa del memorandum il 22 maggio. Analisi integrale.

Harris propone tre linee di attacco. Prima: il memorandum contraddice la legge stessa.

«INA §245(a) does not say that adjustment may be granted only when consular processing is unavailable. It does not require an applicant to prove extraordinary circumstances.»

Traduzione: «L’INA §245(a) non dice che l’ajustment può essere concesso solo quando la consular processing non è disponibile. Non richiede al richiedente di provare circostanze eccezionali.»

La seconda linea: USCIS usa male i precedenti. Molti casi citati nel memorandum sono contestualizzati in removal proceedings o riguardano richiedenti con reati o frodi. Applicare quella logica a un lavoratore H-1B rispettoso delle regole è, secondo Harris, un forzamento.

La terza linea: vulnerabilità sotto l’APA. L’Administrative Procedure Act permette di impugnare decisioni di agenzie se sono «arbitrary and capricious». Harris scrive:

«If USCIS denies a case primarily because the applicant chose adjustment rather than consular processing, even though Congress allowed adjustment, the denial may be vulnerable as contrary to law or arbitrary and capricious under the Administrative Procedure Act, 5 U.S.C. §706.»

Traduzione: «Se USCIS nega un caso principalmente perché il richiedente ha scelto l’ajustment piuttosto che la consular processing, pur essendo l’ajustment permesso dal Congresso, il rifiuto può essere vulnerabile come contrario alla legge o arbitrario e capriccioso ai sensi dell’Administrative Procedure Act, 5 U.S.C. §706.»

Robert Carpenter (Minsky McCormick & Hallagan, Chicago). Senior Litigation Attorney con oltre 33 anni di esperienza, specializzato in contenzioso federale contro USCIS, inclusi challenge in sede APA. Analisi di Carpenter.

Osservazione principale di Carpenter:

«The memorandum does NOT change any laws or regulations and does NOT eliminate adjustment of status as a legal avenue to apply for a green card.»

Traduzione: «Il memorandum NON cambia leggi o regolamenti e NON elimina l’AOS come via legale per richiedere la green card.»

Carpenter nota inoltre che il memorandum è presentato come un «unsigned, unattributed memorandum» (non firmato e senza chiara attribuzione). Per il contenzioso questo è un dettaglio procedurale rilevante.

Angelo Paparelli. Avvocato molto citato lato employer, partner di Vialto Law (US) LLP, ex presidente AILA Southern California chapter. Ha pubblicato un’analisi su LinkedIn il 22 maggio. Il suo argomento centrale è che il Congresso ha integrato l’AOS nell’architettura del sistema immigratorio, specialmente per i casi employment-based. Dice testualmente:

«Section 245(k) explicitly anticipates up to 180 days of unlawful status, unauthorized employment, or other violations after admission and says, in effect, 'you can still adjust.' That is not how you treat a rare indulgence; that is how you normalize real-world bumps in an otherwise meritorious case.»

Traduzione: «La sezione 245(k) prevede esplicitamente fino a 180 giorni di status non autorizzato, impiego non autorizzato o altre violazioni dopo l’ingresso e dice, in sostanza: ‘puoi comunque adeguarti’. Così non si tratta una clemenza rara; così si normalizzano le asperità reali in un caso altrimenti meritevole.»

Paparelli estende poi l’argomento ad AC21 (portabilità per H-1B) e al CSPA (Child Status Protection Act): secondo lui USCIS, se vuole sostenere la narrativa del memorandum, dovrebbe confrontarsi apertamente con come 245(k), AC-21, CSPA e 245(c) hanno trasformato l’AOS da atto di grazia a percorso strutturalmente inserito dal Congresso.

Schieramento dei moderati: «La legge non è cambiata, ma le regole sono peggiorate»

Sheela Murthy (Murthy Law Firm, Baltimora). Figura nota nella community di immigrazione USA. Il suo sito Murthy.com fornisce informazioni gratuite e ha forte esperienza su employment- e family-based cases provenienti da India e Cina. Non è allarmista: quando dice che sarà più severo, è un segnale da ascoltare. Newsflash del 22 maggio:

«USCIS intends to apply heightened scrutiny in green card adjudications going forward.»

Traduzione: «USCIS intende applicare un livello di controllo più alto nelle decisioni sulle green card d’ora in avanti.»

Boundless. Azienda legal-tech di Seattle, fondata nel 2017, che offre servizi semi‑online per la presentazione di pratiche con avvocati partner; operano molto sui casi family-based. Hanno interesse commerciale a non creare panico, quindi il loro «non fatevi prendere dal panico» va letto con cautela. Dopo analisi interna hanno comunque deciso di continuare a presentare AOS. La loro lettura:

«That is not how I personally read the memorandum. The closest statement is in case citations, but even there the citations just state that adjustment of status is discretionary, it's the noncitizen's burden of proof, and adjustment should only be granted in meritorious cases.»

Traduzione: «Io personalmente non leggo il memorandum in quel modo. L’affermazione più vicina è nelle citazioni dei casi, ma anche lì si dice solo che l’AOS è discrezionale, che l’onere della prova è sul non-cittadino, e che l’ajustment dovrebbe essere concesso solo in casi meritevoli.»

Osservazione principale di Boundless

La frase «only in extraordinary circumstances» non è nel testo del memorandum. Quella frase compare solo nel comunicato stampa. È spin politico, non istruzione operativa per gli ufficiali.

Wolfsdorf Rosenthal (WR Immigration). Uno dei più grandi studi esclusivamente di immigrazione negli USA, oltre 100 avvocati. Fondato da Bernard Wolfsdorf, ex presidente AILA. Il loro alert:

«This memorandum largely serves as a reaffirmation of USCIS's longstanding position that adjustment of status is discretionary and not guaranteed solely because an applicant satisfies the baseline eligibility requirements.»

Traduzione: «Questo memorandum funge in gran parte da riaffermazione della posizione di lunga data di USCIS: l’ajustment of status è discrezionale e non è garantito soltanto perché il richiedente soddisfa i requisiti di idoneità di base.»

Schieramento degli allarmisti: «Catastrofe, preparatevi al peggio»

Rahul Reddy (Reddy Neumann Brown PC, Houston). Studio fondato nel 1997, forte esperienza in employment-based immigration. La sua clientela è in gran parte costituita da migliaia di ingegneri H-1B indiani con lungo backlog. Un avvertimento di Reddy non è marketing: è un segnale diretto ai clienti. Titolo dell’allerta di Reddy: «Pending Adjustment (I-485) Cases in Danger. Is This the End of the Road for AOS?»

«If your I-485 has been sitting at USCIS for months or years, this memo applies to you starting now. Eligibility is no longer enough. Worthiness is the new standard.»

Traduzione: «Se la vostra I-485 è ferma presso USCIS da mesi o anni, questo memorandum vi riguarda da ora. L’idoneità non basta più. 'Worthiness' (merito/dignità) è il nuovo standard.»

David J. Bier (Cato Institute). Director of Immigration Studies al Cato Institute, ex senior policy adviser di un congresso. Le sue analisi numeriche sono spesso citate in Corte Suprema. Analisi di Bier:

«Now, every legal immigrant must leave the country, that is, self-deport, even if they are qualified for a green card and even if leaving would disqualify them.»

Traduzione: «Ora ogni immigrato legale deve lasciare il Paese, ossia autodeportarsi, anche se è qualificato per una green card e anche se partire lo squalificherebbe.»

Un’altra citazione di Bier su WaPo: ««È come se qualcuno degli anni ’40 avesse preso il controllo del sistema di immigrazione. L’AOS è stata una parte normale dell’operatività per oltre 70 anni. Non c’è nulla di straordinario in essa.»»

Bier porta anche il contesto numerico: USCIS ha già ridotto le approvazioni di green card circa della metà nell’anno passato, principalmente per mancata lavorazione delle domande. Il memorandum formalizza quella frenata e la porta a un piano di rifiuti più sistematico.

Grafico Cato: approvazioni AOS mensili da ott. 2024 a gen. 2026. Crollo di oltre il 50%.

Doug Rand. Ex Senior Advisor to the Director of USCIS (2021-2025). Figura che ha lavorato dentro USCIS negli ultimi quattro anni. Ora commenta pubblicamente la politica del nuovo management. [Citazione a CBS News]:

«The purpose of this policy is exclusion. Remember that Trump has banned people from over 100 countries from returning to the U.S., so forcing them to go abroad for consular processing is no pathway at all.»

Traduzione: «Lo scopo di questa politica è l’esclusione. Ricordate che Trump ha vietato il ritorno negli USA a persone di oltre 100 paesi; costringerle ad andare all’estero per la consular processing non è affatto una via praticabile.»

Michael Valverde. Ex alto funzionario di USCIS sotto entrambe le amministrazioni, ha lasciato l’anno scorso. Voce importante perché non è un commentatore di parte ma un burocrate professionista. Definisce la mossa «in larga misura senza precedenti» e potenzialmente limitativa per l’immigrazione legale.

«This is a largely unprecedented move that will limit lawful immigration to the US greatly. People who followed the rules faithfully now face tremendous uncertainty.»

Traduzione: «Questo è in larga misura un passo senza precedenti che limiterà fortemente l’immigrazione legale negli USA. Le persone che hanno seguito le regole fedelmente ora affrontano grande incertezza.»

Elissa Taub (Siskind Susser). Partner dello studio noto di Greg Siskind. [Commento a Newsweek]:

«This announcement by USCIS to further restrict legal immigration within the United States by effectively eliminating the Adjustment of Status process will not only cause severe hardship to families of U.S. citizens forced to separate for an indefinite time period, but it will also result in the loss of talent.»

Traduzione: «Questo annuncio di USCIS che restringe ulteriormente l’immigrazione legale negli USA, eliminando di fatto il processo di AOS, non solo causerà gravi difficoltà alle famiglie di cittadini statunitensi costrette a separarsi per periodi indefiniti, ma comporterà anche la perdita di talenti.»

Liz Goss (Goss Associates, Boston). Avvocato boutique con lunga esperienza in employment-based per biotech e pharma del Massachusetts. [Commento a Forbes]:

«The memo could affect everyone, including H-1B visa holders, people on Temporary Protected Status and others. The memo states that it is up to an officer's discretion.»

Traduzione: «Il memorandum potrebbe colpire tutti, inclusi titolari di H-1B, persone con TPS e altri. Il memorandum afferma che tutto è rimesso alla discrezionalità dell’ufficiale.»

Goss sottolinea che questi soggetti hanno già passato screening per ottenere visti temporanei; la questione non è sicurezza. Saranno colpiti medici, professori, ricercatori, CEO.

Cosa dicono di O-1, EB-1A e EB-2 NIW nello specifico

Questa sezione è probabilmente il motivo principale per cui molti leggono questo documento. Riporto solo ciò che gli avvocati pubblicati hanno detto, senza consigli personali.

O-1, la domanda più frequente

Il memorandum a pag. 5 menziona esplicitamente solo H-1B e L-1 come dual intent. O-1 non è nominato nel testo. Questo ha generato molte domande: che succede a O-1?

Per contesto, O-1 formalmente non richiede un domicilio all’estero che non si intende abbandonare. Questa posizione è codificata in 9 FAM 402.13-10(a), istruzioni interne del Dipartimento di Stato ai consolati: «An applicant for an O-1 visa does not have to have a residence abroad which they do not intend to abandon.» Per questo motivo O-1 è considerato quasi-dual intent: non dual intent pieno come H-1B e L-1, ma neanche single intent stretto come F-1 o B.

La posizione pubblica più chiara su O-1 dopo il memorandum viene da Ballard Spahr, grande studio multidisciplinare con una pratica immigratoria di rilievo. [Il loro alert]:

«O-1 status is not officially a dual-intent status, although it is treated as permitting 'quasi' dual-intent. H-1B and L-1 status are the only two nonimmigrant categories that explicitly allow for dual intent.»

Traduzione: «Lo status O-1 non è ufficialmente dual-intent, sebbene venga trattato come consentente un ‘quasi’ dual-intent. H-1B e L-1 sono le uniche due categorie non-immigranti che esplicitamente permettono il dual intent.»

Boundless è più cauto e suggerisce consultazione legale preventiva:

«O-1 visa holders could also be more directly impacted as it is not explicitly designated as dual intent under the statute. O-1 holders should consult with counsel before proceeding with an AOS application in the current environment.»

Traduzione: «I titolari di O-1 potrebbero essere colpiti più direttamente poiché O-1 non è esplicitamente designato come dual intent nel testo di legge. I titolari O-1 dovrebbero consultare un legale prima di procedere con una domanda AOS nell’attuale contesto.»

Wolfsdorf classifica O-1 come soggetto a possibile ulteriore scrutiny ma non come categoria catastroficamente esposta:

«TN, O-1, E-3, H-1B, E-2 visa holders should work with their employer and counsel to monitor the memorandum's impact on these cases as they may receive additional scrutiny.»

Traduzione: «I titolari di visti TN, O-1, E-3, H-1B, E-2 dovrebbero lavorare con datore di lavoro e consulente per monitorare l’impatto del memorandum su questi casi, poiché potrebbero ricevere ulteriore scrutinio.»

Un’idea di gerarchia dei rischi emerge da Ballard Spahr e Boundless: rischio più basso per H-1B e L-1, medio per O-1 (quasi-dual), più elevato per TN ed E-3, ed elevatissimo per F-1, J-1 e visti B.

Non ci sono ancora grandi coperture mediatiche approfondite (Forbes, Reuters, AP, NYT, Newsweek, Bloomberg ecc. non hanno analisi dettagliate su O-1 al 23 maggio). Murthy non menziona O-1 nel suo newsflash. Alcuni studi hanno emesso alert separati solo per H-1B e L-1. Quindi il consenso su O-1 si sta formando gradualmente attraverso i grandi studi.

Sommario realistico: non ci sono posizioni pubbliche totalmente rassicuranti su O-1, né totalmente allarmistiche. O-1 è meno protetto di H-1B e L-1 ma più protetto di TN, E-3, F-1 e B. Boundless raccomanda consultazione legale preventiva prima di presentare AOS.

EB-1A e EB-2 NIW

L’osservazione più utile per i richiedenti altamente qualificati viene dallo studio LexElite Law. [Il loro punto chiave]:

«For high-skilled applicants, that often means the very evidence that drives the underlying petition, extraordinary achievement, contributions to the United States, the national importance of the work, should be repackaged to do double duty as discretionary equities.»

Traduzione: «Per i richiedenti altamente qualificati, ciò spesso significa che le stesse prove che sorreggono la petizione — risultati straordinari, contributi agli Stati Uniti, l’importanza nazionale del lavoro — dovrebbero essere riformulate per svolgere una doppia funzione come equities discrezionali.»

E in aggiunta, collegando la categoria con l’argomento di Kahler:

LexElite Law
«If you are an L-1, H-1B, O-1, or E visa holder adjusting through, say, an EB-1A or EB-2 National Interest Waiver petition, you cannot assume that because you kept status flawlessly, discretion is automatic. Keeping status keeps you eligible. Under this memo, it does not, by itself, earn you the grant.»

Traduzione: «Se siete titolari di L-1, H-1B, O-1 o E e vi state adeguando tramite, ad esempio, una petizione EB-1A o EB-2 National Interest Waiver, non potete dare per scontato che mantenere lo status in modo impeccabile renda automatica la discrezionalità a vostro favore. Mantenere lo status vi rende idonei. In base a questo memorandum, ciò non basta, da solo, per ottenere la concessione.»

Angolo pratico utile di LexElite

Le prove di extraordinary ability o national importance che hanno ottenuto l’I-140 devono ora essere usate di nuovo, ripresentate come giustificazione di «outstanding equities» nel linguaggio del memorandum. È la stessa storia raccontata una seconda volta, ma con un focus giuridico diverso.

[Murthy] sottolinea un ulteriore dettaglio sugli scenari di ingresso: se il candidato NIW è entrato con B-1/B-2 o F-1, ora può emergere l’argomento di «preconceived intent» (cioè che la persona è venuta con intenzione di restare). Questo è lo scenario più vulnerabile. Per i titolari O-1 questo problema è attenuato, perché O-1 non richiede la dichiarazione di ritorno.

Il silenzio di insider e think tanks. Cosa non dicono chi ci si aspetta

Un’osservazione diagnostica utile: al 23 maggio 2026, 48 ore dopo la pubblicazione, una categoria di sorgenti che normalmente fornisce analisi profonde tace. Questo silenzio è significativo.

Tacciono ex insider DOJ e USCIS

A gennaio 2026 due ex top-lawyers del Dipartimento di Giustizia hanno aperto ad Denver lo studio Ariela Lake Law & Consulting: Sarah Lake Vuong (ex Assistant Director DOJ Office of Immigration Litigation, ex Associate Counsel in USCIS Office of Chief Counsel) e Jess Ariela Dawgert (ex Associate Deputy Attorney General DOJ, ex Senior Litigation Counsel DOJ). Entrambe con ammissione al Bar della Corte Suprema degli USA.

Sono figure che hanno scritto e difeso politiche di immigrazione in tribunale negli ultimi 15 anni. Quando persone così si schierano per clienti privati, la loro valutazione è preziosa. Al 23 maggio non risultano commenti pubblici di Vuong o Dawgert sul memorandum: il sito dello studio non ha blog/news, nei media non compaiono citazioni, su LinkedIn non ci sono post pubblici legati al memorandum. Possibili ragioni: lo studio è nuovo (gennaio 2026) e può limitare i commenti per vincoli etici post‑impiego o perché stanno preparando strategie di contenzioso private.

È probabile che la loro voce pubblica arrivi entro 2-6 settimane, dopo le prime ondate di RFE e NOID, quando sarà chiaro come gli ufficiali applicano il memorandum sul campo.

Tacciono altri think tanks. Cato/Bier è il monopolista temporaneo

Ho controllato 15 grandi think tanks (Migration Policy Institute, NFAP, American Immigration Council, Niskanen, AEI, Heritage, Brookings, Center for American Progress, FAIR, CIS, EPI, Bipartisan Policy Center, R Street, Manhattan, Hoover). Al 23 maggio solo il Cato Institute (David Bier) ha pubblicato un’analisi propria su PM-602-0199. Tutti gli altri tacciono.

È interessante il silenzio dei think tank anti-immigrazione (Heritage, FAIR, CIS), che solitamente rilasciano testi difensivi a sostegno di politiche restrittive nelle prime 24-48 ore. La loro mancanza di reazione può significare: il memorandum è percepito come un rebranding tecnico della discrezionalità esistente e non richiede una difesa pubblica; oppure aspettano i contenziosi prima di esporsi; oppure giudicano il memorandum troppo fragile giuridicamente per difenderlo pubblicamente.

Per il pubblico: considerate chi parla e chi tace. Cato ha pubblicato un’analisi severa; Heritage e CIS non hanno difeso il memorandum. È un segnale che il memorandum potrebbe essere giuridicamente vulnerabile. Se nei prossimi 2-3 settimane non escono materiali difensivi da parte loro, sarà un argomento in più per i ricorrenti APA.

Cosa guarderò nelle prossime settimane

  • USCIS Policy Manual, Volume 7, Part A, Chapter 10 (Legal Analysis and Use of Discretion). Quando verrà revisionato per allinearsi al memorandum. È il documento interno principale per gli ufficiali: cambiamenti lì mostreranno come USCIS intende l’applicazione pratica.
  • Federal Register per eventuali RIN di USCIS. Se l’agenzia decidesse di trasformare il memorandum in regolazione via notice-and-comment rulemaking, sarebbe un segnale che si prepara una versione giuridicamente più solida.
  • Blog di Cyrus Mehta, Murthy newsroom, Reddy Neumann Brown. Analisi dottrinali approfondite di solito emergono entro 5-14 giorni. Da Mehta attendo un’analisi su Loper Bright e le implicazioni.
  • La rubrica Forbes di Stuart Anderson. Anderson guida NFAP ed è una voce influente; le sue reazioni spesso anticipano note ufficiali del NFAP.
  • LinkedIn e sito Ariela Lake Law. Se Vuong e Dawgert pubblicheranno commenti, vanno letti con attenzione.
  • I primi ricorsi in district court: chi li presenta, su quale base (APA arbitrary and capricious, contrasto con INA §245, o vizi procedurali ai sensi del 5 U.S.C. §553), e in quale circuito. Particolare attenzione al Ninth Circuit, tradizionalmente più favorevole ai richiedenti in materia d’immigrazione.
  • Reddit: r/USCIS e r/immigration. Racconti reali di RFE e NOID emessi sotto il nuovo standard indicano come gli ufficiali interpretano il memorandum sul campo.
  • I prossimi memorandum USCIS per gruppi specifici, annunciati esplicitamente a pag. 6 del PM-602-0199: i più probabili sono parole per parole (parolees) come CHNV, Uniting for Ukraine, studenti F-1 e visti B.

Breve riepilogo

1
Che cosa è successo

USCIS il 21 maggio ha emesso e il 22 maggio pubblicato PM-602-0199. Il memorandum dichiara l’AOS (green card dall’interno USA) come «forma di sollievo eccezionale» invece che come percorso normale. L’AOS non è stato cancellato — non può esserlo con un memorandum — ma l’onere della prova è stato spostato: ora una storia pulita non è sufficiente, bisogna dimostrare «factors bilancianti eccezionali».

2
La frase protettiva per i visti talenti

Il portavoce USCIS Zach Kahler, tramite CBS News, WaPo e BBC: i richiedenti con «beneficio economico» o «interesse nazionale» probabilmente potranno continuare l’AOS dall’interno USA. EB-1A e EB-2 NIW sono esattamente queste categorie. Questa citazione merita di essere ricordata e usata nella discussione con l’avvocato.

3
Dove è il conflitto legale

Il memorandum si appoggia solo alla severa decisione BIA Matter of Blas (1974) e ignora la favorevole Matter of Arai (1970). Avvocati come Harris, Mehta, Paparelli, Carpenter promettono challenge APA in tribunali federali. Loper Bright (2024) rafforza i ricorrenti perché ora i tribunali non devono deferire automaticamente all’interpretazione dell’agenzia.

4
Gli schieramenti

I critici (Harris, Mehta, Paparelli, Carpenter): memorandum giuridicamente vulnerabile, ci sarà contenzioso. I moderati (Murthy, Boundless, Wolfsdorf, Harris Beach Murtha): la legge non è cambiata, ma lo standard è più rigido. Gli allarmisti (Reddy, Bier, Rand, Valverde, Taub, Goss): catastrofe. Tutti concordano: presentare I-485 ora richiede un pacchetto completo con giustificazione attiva dei fattori positivi, non una mera appendice all’I-140 approvato.

5
O-1, EB-1A, EB-2 NIW

O-1 è in zona quasi-dual intent: meno protetto di H-1B e L-1, ma più protetto di TN, E-3, F-1 e B. Non ci sono posizioni pubbliche totalmente rassicuranti su O-1, né totalmente allarmistiche. Per EB-1A e EB-2 NIW la strategia difensiva principale proposta da LexElite è riutilizzare le prove che hanno ottenuto l’I-140 come argomenti di «outstanding equities» ai fini della discrezionalità.

6
Silenzio diagnostico

Ex top-legali DOJ (Vuong, Dawgert) per ora tacciono. Dei 15 think tank principali solo Cato/Bier ha pubblicato un’analisi propria. I think tank anti-immigrazione (Heritage, FAIR, CIS) tacciono. È un forte segnale che il memorandum possa essere giuridicamente fragile.

7
Prossima tappa di controllo

Aspetto i primi memorandum specifici di USCIS per gruppi e i primi ricorsi federali. Realisticamente entro fine giugno.

Disclaimer

Materiale informativo

Non sono un avvocato abilitato negli USA e non fornisco servizi legali. Questo materiale non è una consulenza legale e non la sostituisce. Per il vostro caso specifico rivolgetevi a un avvocato di immigrazione con licenza attiva negli Stati Uniti.

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Quando ho affrontato la procedura EB-1A mi è capitato più volte che le regole venissero interpretate in modo diverso a seconda dell’ufficiale. L’intero corpus di regole dell’USCIS, con cui classificano i candidati, tutta la loro politica, tutto il loro personale — è pura burocrazia. Domani decidono che i candidati devono essere classificati in questo modo per rientrare nell’EB-1 — e così sarà. Secondo gli avvocati, il memorandum si applica anche alle domande di green card già presentate all’interno degli Stati Uniti — ed è davvero dura per chi è già nel processo.

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Che analisi! Grazie mille :fire:

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È importante avere il visto O-1 o è sufficiente lo status?

Se sei entrato con un visto B o F e poi sei passato a uno status O, questo sarà un vantaggio per l’AOS (Adjustment of Status)? Oppure guardano il visto che avevi al momento dell’ingresso?

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Status O-1, però all’ingresso con B/F valutano l’intenzione di immigrare nei 90 giorni.

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